Riabilitazione dell’arcata superiore con protesi in zirconia porcellana

Pubblicato il: 3 Aprile 2015
Categorie: Interventi e Protesi

Situazione iniziale con arcata superiore compromessa

La paziente si era presentata alla nostra osservazione per riabilitare la bocca e ricreare un sorriso gradevole: la protesi superiore risultava ormai inadeguata sia dal punto di vista estetico (erano visibili i bordini metallici della protesi , foto 1-foto 2) che biologico (i denti sottostanti si stavano cariando: questa era la situazione dei denti una volta smontata la protesi superiore, foto 3), nelle zone posteriori inferiori mancavano i denti da molti anni ed il sorriso non era più piacevole sia per le caratteristiche della protesi esistente, sia per l’eccessiva quantità di gengiva visibile (foto 4).

Trattamento, prima fase

La terapia ha previsto il rifacimento della protesi superiore in metallo-ceramica esistente con una protesi in zirconia porcellana, l’inserimento di impianti nei settori posteriori e la riabilitazione con protesi in metallo-porcellana (maggiormente indicata e testata nelle riabilitazioni su impianti).
I momenti più importanti e difficoltosi dell’intera terapia sono stati quelli dedicati al trattamento dell’arcata superiore: è stata dapprima applicata una protesi provvisoria in resina (foto 5) nel momento in cui è stata smontata la protesi superiore (i nostri pazienti non escono mai dallo studio senza una protesi adeguata), tutti i denti sono stati poi devitalizzati adeguatamente e nuovamente ricostruiti, ed è stato eseguito un intervento alla gengiva dell’arcata superiore per eliminare i problemi di piorrea esistenti, nonché alzare il livello della gengiva per ricreare dei rapporti più armonici con il labbro superiore (foto 6).
Dopo interventi di questo tipo, che coinvolgono l’area più importante dell’estetica della bocca, quella frontale superiore, bisogna attendere almeno 6-7 mesi per la completa guarigione e maturazione delle gengive prima di prendere le impronte definitive per la costruzione della protesi definitiva. Nel frattempo la protesi provvisoria è stata continuamente adattata e sono stati inseriti gli impianti nell’arcata inferiore con l’applicazione delle relative protesi provvisorie dopo 3 mesi.

Fase conclusiva e risoluzione

Dopo circa un anno di terapia sono state applicate le protesi definitive sia nell’arcata superiore che inferiore (foto 7-foto 8). Si noti la perfetta integrazione della protesi definitiva con le gengive e la dentatura residua per la forma, la disposizione ed il colore dei denti. Il sorriso finale (foto 8) è estremamente naturale grazie all’abilità dell’odontotecnico (Antonello Di Felice, Roma) che ha realizzato una composizione dentale estremamente armonica nella sua voluta imperfezione.

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