Triage

Triage: che cos’è e perché è importante

In questo periodo si sente molto parlare di Triage. In effetti il Triage è una delle principali misure che – anche in ambito odontoiatrico – si hanno a disposizione per impedire l’infezione da Coronavirus. Ma che cos’è e perché è tanto importante?

Il Triage in medicina indica un metodo di valutazione, selezione e smistamento immediato dei pazienti. Di solito serve a stabilire le priorità nei trattamenti, ma nel caso del Covid-19 ha essenzialmente la funzione di pre-selezionare chi può essere accolto in una struttura in base al suo grado di contagiosità.

Nella nostra clinica abbiamo stabilito una rigorosa procedura di Triage per impedire l’accesso a chi è contagiato o sintomatico, e per riservare a tutti gli altri pazienti i trattamenti e le procedure adeguati al grado di rischio. Il nostro obiettivo è garantire il massimo livello di sicurezza preventiva a tutti i pazienti e al personale della clinica, sicurezza che va a sommarsi a quella, già elevatissima, assicurata dalle procedure e dalle tecnologie che impieghiamo in ambito terapeutico.

Come funziona il nostro Triage? Ve ne potete rendere conto nel momento in cui ci telefonate per fissare un appuntamento. Se si tratta di un appuntamento a breve (48-72 ore), il nostro personale di segreteria vi farà subito una serie di domande: se manifestate i sintomi tipici del Covid-19, se siete stati a contatto con persone risultate positive, se siete stati in aree particolarmente colpite dalla pandemia. In base alle risposte, verranno esclusi dalle cure sia i pazienti positivi al virus, sia quelli che presentano sintomi riconducibili all’infezione. Se l’appuntamento è invece a lungo termine, verrete ricontattati con qualche giorno di anticipo per rispondere alle domande. Per tutti è comunque previsto, al momento dell’ingresso in clinica, un controllo della temperatura, per bloccare coloro che possono aver sviluppato sintomi dopo aver fissato l’appuntamento, oppure coloro, speriamo davvero pochi, che per avere comunque accesso alle cure hanno dichiarato il falso. Vi verranno inoltre riproposte le domande del Triage e vi verrà chiesto di firmare le vostre dichiarazioni.

A quel punto i pazienti che entreranno in clinica potranno appartenere solo a due categorie: coloro che non hanno contratto il virus e gli asintomatici. Per tutti è previsto un programma di controllo, che terrà monitorate le loro condizioni anche nel periodo successivo alla loro visita, in modo da intercettare tempestivamente l’insorgenza dei sintomi. Per quanto riguarda gli asintomatici, è tuttora dibattuto il loro grado di contagiosità, ma si ritiene che sia comunque molto basso. Nel loro caso, per annullare il rischio potenziale sono sicuramente efficaci i complessi e avanzati sistemi di protezione che la nostra clinica ha adottato da tempo, dei quali vi parleremo dettagliatamente in un prossimo articolo. Possiamo dirvi però che già in passato questi sistemi di protezione hanno costituito una barriera contro i virus più diffusi e pericolosi, come l’HIV e l’epatite C.

Da questo punto di vista va ricordato anche che l’odontoiatria, se praticata con serietà, offre già oggi molte difese sia agli operatori, sia ai pazienti. Non è un caso se le percentuali di contagio da Covid 19 riscontrate negli studi odontoiatrici sono estremamente basse in tutto il mondo.